Episodio 4 - Eredità
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In che modo le tracce lasciate da persone, lingue e culture diverse diventano parte della storia di una città? E chi decide cosa merita di essere ricordato?
Attraverso il racconto delle attività del cantiere Culture in dialogo: la città di Bologna incontra la Polonia, questa puntata riflette sul tema dell’eredità culturale e sul modo in cui tracce, memorie e attraversamenti diventano parte della biografia collettiva di uno spazio urbano. Un percorso tra memoria pubblica, paesaggio cittadino e identità condivise.
Show transcript
00:00:13: Per me il polacco è e continua ad essere, prima di tutto, Goscinnosch, ospitalità.
00:00:18: Ospitalità d'un paese?
00:00:19: D'una cultura?
00:00:20: Ospinalità delle persone?
00:00:22: Mi è capitato di fare tutte le feste in Polonia
00:00:24: – Natale,
00:00:24: Pasqua e Capodanno – ed
00:00:26: non essere mai mai mai lasciata da sola!
00:00:28: È l'ospitalità di una letteratura, di una produzione artistica… E poi – e questo forse sembrerà un po più strano – anche ospitarità di un corso di
00:00:36: studi.
00:00:42: Bologna.
00:00:43: sia tutta questa multiplicità di tracce.
00:00:47: che dove le troviamo?
00:00:48: Le troviamo sul piano dell'edilizia, dell'architettura.
00:00:51: Abbiamo diversi luoghi di cultura ma l'eredità si può leggere sui muri della città e le targe che noi troviamo.
00:00:59: anche solo i nomi delle vie non sono una semplice sequenza di lettere.
00:01:04: quei nomi e quelle vie sono state chiamate così per processi storici, per processii sociali, per una decisione della comunità che ha deciso che quelli devono chiamarsi così.
00:01:15: Tante volte basta semplicemente alzare lo sguardo o guardare anche delle scritte sui muri che ci dicono tantissimo di un luogo quelle tracce e quelle fonti di pietra come vengono chiemate anche in ambito storico che sono dei veri monumenti e delle fonti.
00:01:30: E lì possiamo comprendere tantissimo dell'eredità storica e culturale di una città.
00:01:35: Le città conservano tracce ovunque.
00:01:38: Alcune sono visibili, come targe e monumenti, nome di strade o ipigraphy.
00:01:43: Altri invece attraversano le persone e quindi abbiamo parole, accenti, memorie... Tracce di pietra e traccia linguistiche che custodiscono e raccontano le storie e le culture che sono transitate nello spazio urbano.
00:01:59: Ma in che modo tutte queste traccie si trasformano in un'eredità culturale viva?
00:02:05: e come fanno a iscriversi dentro una città continuando a parlarci anche nel presente.
00:02:19: Questo è Parole in Transito, un podcast promosso dal Dipartimento di lingue letterature e culture moderne dell'Università di Bologna nell'ambito di trasformazioni Un progetto di ricerca, che costruisce tape nuove pratiche di ascolto del territorio e racconta la città mettendo al centro le parole, le lingue e le esperienze di chi la vive per leggere le dinamiche culturali e sociali che l'attraversano.
00:02:51: Al centro ci sono i cantieri, spazi di lavoro partecipato e di coprogettazione con le comunità locali in cui si osservano i cambiamenti in atto.
00:03:00: Si raccolgono storie, linguaggi ed punti di vista diversi e si prova a far emergere i bisogni, tensioni e nuove possibilità.
00:03:09: Questo podcast nasce proprio da qui come spazio di ascolto e restituzione delle pratiche dei cantieri un modo per raccontare ciò che accade ma anche per interrogare il modo in cui lo raccontiamo.
00:03:32: Una città non conserva tutto ciò che la traversa allo stesso modo, ci sono presenze che lasciano segni visibili e duraturi.
00:03:40: altre invece che si affievoliscono scompaiono o restano ai margini.
00:03:45: Ma come quando queste tracce diventano davvero parte della storia di una cittá?
00:03:51: E soprattutto chi decide cosa merita di essere ricordato custodito e trasmesso?
00:03:57: È attorno a queste domande che si è sviluppata l'azione del cantiere, cultura e in dialogo la città di Bologna incontra la Polonia.
00:04:05: E a partire da queste stesse riflessioni abbiamo chiesto a Sara Konda Matteo, cultrice della materia di letteratura polacca per il Dipartimento di lingue Che cosa significa davvero parlare di eredità?
00:04:20: Se pensiamo al significato giuritico della parola eredità, capiamo che il centro del discorso sull'eredità
00:04:28: abbiamo
00:04:28: un patrimonio e un insieme di beni che non sono necessariamente materiali.
00:04:34: E che quindi possiamo fare un po più fatica ad identificare o a dare a questi beni dei contorni precisi?
00:04:42: Penso però che nel caso dell'eredita di una città è importante sottolineare due aspetti, due fasi.
00:04:49: In primo luogo una citta... Puoi ereditare questi beni materiali o immateriali, questo patrimonio solo se partecipa in modo attivo alle traiettorie di tutte le persone degli individui che sono intransito in questa città.
00:05:06: È però importante anche un secondo punto cioè che la cittā riconosca questo legame tra sé stessa e gli uomini e le donne che l'hanno vissute abitata.
00:05:16: Nel lavoro del cantiere, l'eredità non viene mai considerata come qualcosa di automatico.
00:05:22: Le tracce lasciate da una lingua, da una cultura o da una comunità non diventano parte della biografia di una città da sole.
00:05:29: Ereditare significa anche scegliere, decidere cosa leggere, cosa riconoscere e cosa continuare a trasmettere nel presente.
00:05:38: Il riferimento è il concetto di eredità come qualcosa non automatico, è al saggio di Ridda Spectri de Marx che ci ha fornito un'importante chiave di lettura del concetto di eredità.
00:05:52: Cioè l'eredità dei valori e di patrimoni non si diffonde come un morbo in modo impersonale rendendoci quasi indifferenti o ostili a questo patrimonio.
00:06:05: cioè perché io erediti qualcosa è necessario che io decida di leggere questo qualcosa, questo materiale e di riconoscere in esso dei significati.
00:06:16: E per questo dice de Ridah l'eredità è sempre un compito.
00:06:21: Il riferimento al pensiero di Derrida risuona anche nelle parole della storica Manuela Capece che abbiamo incontrato per provare ad allargare la riflessione sul concetto d'eredità e sul modo in cui una città riconosce, interpreta e fa proprio le tracce lasciate dai suoi attraversamenti.
00:06:40: Quando noi parliamo di eredità possiamo parlarne in vari modi.
00:06:45: Io penso che parlare di eredità ne possiamo parlare quando assumiamo consapevolezza e conosciamo bene quello che ci circonda, perché se noi una traccia o un episodio la viviamo in maniera passiva questa non entrerà mai a far parte della nostra vita e come per la biografia della nostra persona.
00:07:05: anche la biographia della città secondo me lavora nella stessa maniera.
00:07:10: Anche una città nella propria vita è fatta di momenti, di avvenimenti... e di passaggi.
00:07:16: Ma questi passaggi devono essere colti, devono esseri interiorizzati, devo essere compresi affinché diventino parte di quella vita, di quell'esistenza della città.
00:07:26: Gli episodi possono anche non essere colti subito perché la cittā come la nostra vita è fatta di circolarità, non è fatта solo di verticalità, è fatte anche di svincoli che noi possiamo avere durante il nostro percorso.
00:07:41: E quindi anche la valorizzazione postuma può far sì che qualcosa diventi eredità, perché comunque quell'episodio quella traccia è passata nella città.
00:07:51: Ma siamo noi che gli diamo forma e la circolarità tra queste due entità che sono l'atraccia ed il paesaggio che accoglie, che determinano le eredita da parte di tutte e due.
00:08:01: Quindi secondo me è proprio l'interazione, il momento scatenante dell'eredità.
00:08:18: Se l'eredità nasce dall'incontro tra una traccia e il paesaggio che la accoglie, allora è importante capire dove queste tracce si depositano e in che modo continuano a trasformare la biografia di una città.
00:08:31: Prima di esplorare il legame tra Bologna e La Polonia però è necessario fare un passo indietro e osservare più da vicino come una citta, riconosce i rendi visibili, i segni lasciati dalle culture che la attraversano nel tempo.
00:08:46: Le tracce che troviamo all'interno delle biografie cittadine sono molteplici, forse la prima e la più visibile è quella
00:08:55: architettonica.
00:08:56: edilizia quindi la contaminazione per esempio fra stili costruttivi elementi ornamentali che provengono da tradizioni diverse l'instituzione di luoghi di memoria per mezzo di monumenti targe commemorative installazioni.
00:09:12: questi sono i segni materialmente più visibili dei processi di interazione tra diverse comunità all'interno dello spazio urbano.
00:09:20: Sicuramente anche un altra traccia la si trova nel nome di vie, piazze, strade e spazi pubblici che dipendono da scelte politiche simboliche operate nel territorio cittadino.
00:09:34: Un altro ambito, un altro gruppo di tracce che permette di comprendere questa eredità lasciata da lingue culture e letterature in transito sono le istituzioni culturali che operano all'ospazio cittadino.
00:09:47: E nel caso di Bologna ancora di più questo discorso si comprende... Si pensa ad un'istituzione come quella universitaria, a un luogo dove per eccellenza avviene l'incontro fra studenti e studiosi da tutto il mondo ma non solo.
00:10:01: abbiamo museiar reali o virtuali, che sono luoghi cruciali per leggere la biografia di una città.
00:10:09: Abbiamo poi tutta una serie di aggregazioni culturali come biblioteca e cinema teatri, associazioni che garantiscono alle comunità in transito uno spazio d'agency.
00:10:21: L'offerta culturale permette la contaminazione tra culture anche distanti fra loro e può indicare una precisa intenzione narrativa che accetti o esclusiva veredità di determinate comunità.
00:10:37: Come parola ho scelto Bliscoch, perché se mi sono avventurata nei meandri della polonistica è stato per
00:10:44: vicinanza
00:10:44: a Visua Vashemborska.
00:10:46: la prima volta che ho letto le sue poesie ho avvertito quasi un senso di appartenenza.
00:10:51: avevo l'impressione che mi conoscesse molto bene e che avesse il potere di farmi sentire meno sola.
00:10:57: Per eliminare ogni filtro tra me e lei ho voluto allora scavalcare la
00:11:01: traduzione,
00:11:02: imparando il polacco ed arrivando a leggerla in
00:11:04: lingua originale
00:11:05: fino addirittura a coronare il sogno di tradurla mia volta.
00:11:18: Il legame tra Bologna e la Polonia rappresenta un caso particolarmente ricco ed emblematico di come il passaggio di una comunità possa trasformarsi attraverso luoghi persone e istituzioni in un patrimonio ereditatto e Bologna in effetti conserva ancora oggi molte delle tracce di questo incontro.
00:11:51: Bologna e la Polonia avvengono per motivi di studio, e per motivи religiosi.
00:11:58: Copernico ha studiato qua Bolognia, magari se non avesse visto
00:12:01: le
00:12:01: stelle da i portici di Bolognia, magari questa teoria sarebbe nata dopo oppure sarebbenata in maniera diversa.
00:12:08: In più pensiamo anche alla liberazione del XXV aprile.
00:12:12: tra le persone a cui dobbiamo dire un grande grazie sono proprio le persone dell'esercito polà che è stato un esercito unico nella storia perché era composto da tanti civili, di cui noi abbiamo il cimitero militare più grande qua a Bologna con più di mil e quattrocento Polacchi tra cui abbiamo anche delle donne.
00:12:31: Abbiamo la targa dell'Accademia Polacca Mitzkiewicz che è stata la prima accademia di studi polacchi ed di cultura slava.
00:12:39: Abbiamo poi la targa che ci ricorda il primo polonista, Il Cardinal Mezzofanti qua a Bologna.
00:12:46: Abbiamo tutta l'araldica dell'archiginasio che ci ricorda alla presenza degli studenti e delle corporazioni.
00:12:53: L'attività del cantiere si muove
00:12:56: proprio
00:12:57: tenendo conto di queste tracce con l'università come punto di partenza, perché l'Università è il centro propulsore non solo di questa attività e di questo cantiere ma anche il centro opulsore di questi scambi e queste tracce.
00:13:23: Ma l'eredità culturale d'una città non si costruisce tape soltanto attraverso monumenti, targhe o archivi.
00:13:29: A volte sono gli incontri, le presenze e gli eventi culturali a lasciare trasformazioni profonde e durature nello spazio urbano.
00:13:37: Abbiamo detto che lo spazIO è il punto di partenza per l'interpretazione che è il presupposto di uneredità e a proposito degli incontri con Tre premi Nobel Polacchi e avvenuti sul territorio bolognese, quindi Miwosz, Schimborski e Tocarczuk.
00:13:55: E secondo me è molto interessante notare come proprio il rapporto con lo spazio abbia determinato, abbia avuto degli effetti diversi nella vita culturale della città.
00:14:04: Per esempio Miwosh quando ricevettera Laura a onoris causa per ragioni di saluta era già molto avanti.
00:14:09: negli anni non poteva partecipare personalmente all'incontro e quindi che cosa ha ereditato la cittadì Bologna da quell'evento?
00:14:16: Abbiamo ereditat un discorso meraviglioso abbiamo ereditato tanti documenti che attestano questo incontro tra Bologna e Miwos.
00:14:25: L'inconto con Tocarciuk è avvenuto durante la pandemia Covid dove si parlava molto di distanziamento sociale, quindi di una necessaria distanza spaziale e quindi emotiva tra le persone e questo ha implicato un approccio diverso all'evento che sarebbe molto interessante confrontare invece con quanto lasciato dall'incontro del milanove.
00:14:48: è avvenuto con Schimborska dove lo spazio dell'Aula di Santa Lucia di sicuro sembrava non bastare e che è stato indubbiamente un incontro memorabile tanto che ha prodotto non solo tutta una serie di eventi successivi, di festival, di incontri dedicati a Schimborska ma soprattutto ha prodotta un cambiamento strutturale all'università di Bologna cioè dopo questo incontrio si decise di aprire il corso di laurea magistrale in polonistica.
00:15:15: E quindi mi sembra proprio il rapporto con lo spazio abbia determinato un'eredità diversa.
00:15:26: Preferisco le vecche illustrazione a tratteggio.
00:15:47: Preferisco il ridicolo di scrivere poesie, al ridicolo non scriverne.
00:16:02: Forse anche così che un'eredità continua a vivere come una presenza che attraversa il tempo e continuo a camminare dentro lo spazio urbano nelle voci delle persone nei percorsi di studio, nelle targe, nei libri e nelle lingue che ancora risuonono tra le vie della città.
00:16:20: In qualche modo, figure come Vishwava Shimborska continuano ancora oggi ad abitare Bologna.
00:16:26: ed è proprio a partire da queste tracce visibili e invisibili che il cantiere ha provato a ricostruere una mappa di luoghi storie attraversamenti legati alla presenza polaca.
00:16:39: Il nostro cantiere è uno dei più giovani del progetto trasformazioni che nasce proprio con l'intento di interrogarsi sul tema delle lingue, cultura e letterature in transito nel territorio polonese.
00:16:50: In nostro caso il nostro focus era sulla lingua e a cultura e litteratura polacca.
00:16:55: Per questo la mostra che abbiamo realizzato nel mese di ottobre del twenty-five è stato il punto di partenza fondamentale.
00:17:03: L'intento della mostra era quello di documentare, ricostruire le tracce lasciate dalla storia e dalla cultura polaca nel territorio bolognese.
00:17:12: quindi abbiamo ricostruito proprio partendo, limitandoci diciamo all'ambito universitario però partendo a questa cornice.
00:17:20: Abbiamo quindi documentato alcuni momenti molto significativi l'incontro tra la comunità accademica bolognese e quella polacca nel tentativo di recuperare queste tracce.
00:17:31: ci siamo imbattuti nella figura di Manuela Capece, una storica molto appassionata dei rapporti tra Europa dell'Est, Polonia e Bologna.
00:17:40: E quindi il suo lavoro ci ha sembrato sin da subito un completamento armonico della nostra ricerca.
00:17:48: grazie al dialogo con lei abbiamo potuto approfondire altre tracche disseminate non solo nel contesto universitario ma per tutta la città bolognese.
00:17:57: è nata l'idea di promuovere la sua passeggiata storica nei luoghi della Polonia Felsinia.
00:18:40: La voce che abbiamo appena ascoltato è quella del poeta e traduttore Gliaroslav Mikolajewski, una figura centrale nella diffusione della cultura polacca in Italia e protagonista di molti eventi che hanno segnato la storia della polonistica bolognese.
00:18:56: Fu proprio lui, nel twoemile nove a organizzare nell'Aula Magna di Santa Lucia insieme al professor Ciccarelli del Dipartimento di lingue e al Collegio Superiore dell'Università di Bologna l'incontro tra Bishuava-Cinborska e la città di Bollonia.
00:19:13: Un incontro che come ci ha spiegato Sara Conda Matteo avrebbe lasciato tracce profonde anche nel presente dell'università.
00:19:21: Nelle parole di Mikolajewski riaffiora il senso più profondo del lavoro portato avanti dal cantiere.
00:19:28: La possibilità che una lingua, una presenza o un gesto culturale continuino a produrre effetti anche molti anni dopo il loro passaggio.
00:19:37: Forse allora il punto non è soltanto conservare il passato ma decidere ogni volta come continuare a raccontarlo perché una città cambia anche così attraverso ciò che sceglie di accogliere, reinterpretare e trasmettere nel presente.
00:20:27: tra quello che, tra i professori e quello che
00:20:30: apprendo all'università
00:20:32: è una persona comune che non sa niente sulla Polonia.
00:20:37: Quindi è sempre bello appunto anche poter diffondere queste conoscenze ed di questo veramente sono molto felice.
00:20:53: Parale intransito è un podcast promosso dal Dipartimento di lingue, letterature e culture moderne dell'Università di Bologna prodotto da Articolture scritto da Stefania Marconi con su Maiea Negador.
00:21:05: La poesia possibilità di Vishuava Shimborska è stata interpretata da Felicia Carone.
00:21:11: Le voci degli studenti di Polacco del Dipartimiento sono quelle di Lucía Sopponi linda del sarto e Massimiliano Valentini.
00:21:19: Io sono Cristiana Raggi la voce narrante che vi accompagna in questa puntata.
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